Start-up innovative: come funziona il voucher 3I


Definite le modalità di attuazione del voucher 3I rivolto alle start-up innovative per incentivare gli investimenti nell’innovazione (Ministero Sviluppo Economico – decreto 18 novembre 2019).

Il voucher 3I è è stato introdotto per supportare la valorizzazione del processo di innovazione delle start-up innovative, nel periodo 2019-2021, e consente di acquisire i servizi di consulenza relativi:
– all’effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive e alla verifica della brevettabilità dell’invenzione;
– stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi;
– al deposito all’estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto.


I servizi possono essere:
– richiesti anche in forma disgiunta e per ogni servizio è possibile ottenere il voucher al massimo in relazione a tre diversi brevetti per anno;
– forniti esclusivamente dai consulenti in proprietà industriale e avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall’Ordine dei consulenti in proprietà industriale e dal Consiglio nazionale forense sulla base di criteri e modalità fissati dal direttore generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi del Ministero dello sviluppo economico.


L’importo del voucher 3I è concesso nelle seguenti misure:
– servizi di consulenza relativi alla verifica della brevettabilità dell’invenzione e all’effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive: euro 2.000,00 + IVA;
– servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi: euro 4.000,00 + IVA;
– servizi di consulenza relativi al deposito all’estero della domanda nazionale di brevetto: euro 6.000,00 + IVA.