Interventi di recupero del patrimonio edilizio: detrazioni fiscali e titoli abilitativi


La qualificazione dell’intervento dal punto di vista edilizio e urbanistico presuppone, tuttavia, valutazioni di natura tecnica che spettano, in ultima analisi, al Comune o ad altro ente territoriale competente in materia edilizia ed urbanistica. (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risposta 19 luglio 2019, n. 287).

Nel quesito contenuto nella risposta in oggetto, l’istante riferisce di aver effettuato dei lavori di ristrutturazione edilizia per la realizzazione ed il miglioramento dei servizi igienici e che, prima di iniziare i predetti lavori, si è rivolta all’ufficio comunale di competenza per avere indicazioni sulle procedure da seguire. Il Comune ha risposto, allegando la guida fiscale “L’Agenzia informa” aggiornata al mese di febbraio 2018, in cui non sono fornite indicazioni in merito alla richiesta di titoli abilitativi – che non era necessaria effettuare alcuna comunicazione rientrando i lavori in questione tra quelli di “edilizia libera”. Ciò posto, l’Istante, che intende fruire della detrazione di cui all’art. 16-bis del TUIR, si è rivolta al proprio commercialista il quale sostiene, invece, che per i predetti lavori sia necessario presentare la CILA (comunicazione inizio dei lavori asseverata da un tecnico).
Il Fisco al riguardo chiarisce che gli interventi di realizzazione e di miglioramento dei servizi igienici indicati dall’Istante rientrano, in linea di principio tra gli interventi di manutenzione straordinaria ammessi alla detrazione ai sensi dell’articolo 16-bis, comma 1, lettera b), del TUIR.
La qualificazione dell’intervento dal punto di vista edilizio e urbanistico presuppone, tuttavia, valutazioni di natura tecnica che spettano, in ultima analisi, al Comune o ad altro ente territoriale competente in materia edilizia ed urbanistica.
Pertanto, sul presupposto, non verificabile in sede di interpello, che siano stati effettuati interventi di manutenzione straordinaria e che, in base ai vigenti regolamenti edilizi, per l’effettuazione degli stessi non sia necessario effettuare alcuna comunicazione l’Istante potrà fruire della detrazione, sempreché siano stati posti in essere tutti gli adempimenti richiesti dal citato decreto n. 41 del 1998.
L’Istante dovrà, inoltre, con una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà indicare la data di inizio dei lavori ed attestare la circostanza che gli interventi edilizi posti in essere rientrano tra quelli agevolabili, pure se i medesimi non necessitano di alcun titolo abilitativo, ai sensi della normativa edilizia vigente.