Fondazioni bancarie: credito d’imposta per i contributi al volontariato

L’Agenzia delle Entrate ha definito la percentuale del credito d’imposta spettante per l’anno 2019 alle Fondazioni di origine bancaria (FOB) in relazione ai contributi versati al Fondo Unico Nazionale per il finanziamento degli enti di volontariato secondo il Codice del Terzo Settore (Provvedimento 03 dicembre 2019, n. 1415523)

FINANZIAMENTO CENTRI DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO


Al fine di assicurare il finanziamento stabile dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), nell’ambito del Codice del Terzo settore è stata disposta l’istituzione del Fondo Unico Nazionale (FUN).
I CSV utilizzano le risorse del FUN loro conferite al fine di organizzare, gestire ed erogare servizi di supporto tecnico, formativo ed informativo per promuovere e rafforzare la presenza ed il ruolo dei volontari negli enti del Terzo settore, senza distinzione tra enti associati ed enti non associati, e con particolare riguardo alle organizzazioni di volontariato, nel rispetto e in coerenza con gli indirizzi strategici generali.
Il FUN è alimentato dai contributi annuali posti a carico delle Fondazioni di Origine Bancaria (FOB).
Ciascuna FOB destina ogni anno al FUN una quota non inferiore ad 1/15 del risultato della differenza tra l’avanzo dell’esercizio meno l’accantonamento a copertura dei disavanzi pregressi, alla riserva obbligatoria e l’importo minimo da destinare ai settori rilevanti.


CREDITO D’IMPOSTA ALLE FOB


A fronte dei contributi versati entro il 31 ottobre di ciascun anno, è riconosciuto alle FOB un credito d’imposta da utilizzare in compensazione tramite modello F24.
Sebbene il credito d’imposta sia pari al 100% dei versamenti eseguiti, la misura è sottoposta ad un tetto di spesa annuo di 10 milioni di euro. Pertanto sulla base del rapporto tra l’ammontare delle risorse stanziate e l’importo complessivo dei versamenti effettuati dalle FOB, l’Agenzia delle Entrate determina la percentuale in base alla quale è determinato l’ammontare del credito d’imposta spettante a ciascuna fondazione.
Per l’anno 2019 la percentuale del credito d’imposta spettante a ciascuna fondazione è stabilita  nella misura del 46,4068306637284 per cento dei versamenti effettuati al FUN entro il 31 ottobre 2019.

MODALITÀ DI UTILIZZO DEL CREDITO D’IMPOSTA


Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione tramite Modello F24, che va presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. In sede di compilazione del modello F24 il credito d’imposta è contraddistinto con il codice tributo “6893”, istituito dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 101/E del 2018.


L’ammontare del credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale è riconosciuto e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi, fino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo.
Al credito d’imposta non si applicano i limiti di utilizzo: Euro 250.000 ed Euro 700.000.


CESSIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA


Il credito d’imposta spettante può essere ceduto dalle FOB, in esenzione dall’imposta di registro, a intermediari bancari, finanziari e assicurativi ed è utilizzabile dal cessionario alle medesime condizioni applicabili al cedente. Dell’avvenuta cessione deve essere data comunicazione all’Organismo Nazionale di Controllo (ONC) che a sua volta comunica la variazione del beneficiario all’Agenzia delle Entrate.